Nogu Teatro

#escidalguscio

Eva sa di essere un esperimento. Sente di dover scoprire l’incanto della natura, dare i nomi alle meraviglie del mondo, trovare qualcuno da amare… Forse Adamo? L’uomo-carota? Lui costruisce capanne per la notte, è taciturno e la tratta anche male. No, non può amare lui. Sono così diversi, non hanno nulla in comune. Ma la mela rossa è lì, fida compagna di viaggio, amica e rifugio, bellissima e provocante. Si ameranno per l’eternità. Eva ne è certa. Finché le istruzioni non diventeranno chiare e dovrà fare una scelta…

“Il diario di Eva” racconta con ironia l’incontro-scontro con Adamo, il loro scrutarsi e conoscersi da lontano, inseguirsi, spiarsi, procedere separati e a tratti insieme, ripete il cammino faticoso che la donna, da secoli, ha percorso e continua a percorrere. Ci troviamo di fronte alla figura sempre enigmatica della donna, e siamo partecipi direttamente del suo pensiero, della sua visione e della divertente opinione che ha dell’uomo. Incomprensioni e diversità che alla fine però si risolvono in un’unica risposta. Loro contengono le istruzioni dell’inizio, senza il loro amore non potrebbero dare inizio al genere umano. Consapevole del sacrificio necessario, Eva abbandonerà il paradiso terrestre per dare agli uomini una possibilità. Amiamo ad ogni costo. Siamo davvero ciechi, disposti a sacrificare anche le cose più importanti. Eva decide di seguire Adamo, di abbandonare il luogo meraviglioso in cui vive, per donarci la vita, per dare inizio al genere umano, consapevole di ciò che l’uomo diventerà, delle guerre che arriveranno. Un gesto eroico e un monito. In una scena ormai spoglia da ogni bellezza, dove le mele si sono esaurite, Eva deciderà di rinnovare il suo patto e di mangiare la mela rossa, per dare agli uomini la possibilità di essere migliori.

Non posso perderlo. Siamo l’inizio. Siamo solo io e lui, ora.
Siamo inizio. Assieme, siamo istruzioni precise. Istruzioni di un inizio.

Il Diario di Eva e la visione del mondo femminile.
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