Nogu Teatro

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CHIARA ACACCIA

Tanto tempo fa, da qualche parte in Umbria, delle creature misteriose si riunirono per celebrare un rito magico, che diede vita a un potentissimo spiritello… il CHOPO (per i neofiti: leggi ciopo). La missione di questa deliziosa creaturina magica (pare avesse le sembianze di un Cavalier King) era di farsi tramite tra il nostro mondo e quello spirituale. Ma lo spiritello era troppo vivace e finì per zompettare via lontano. Fu lasciato andare e girovagò per il mondo finchè non trovò il suo habitat naturale… nel corpo della nostra Chiara Acaccia, ovviamente! Verità o mito? Nessuno lo sa. Sta di fatto che la versione mitologica spiegherebbe tante cose (tra cui l’appetito insaziabile… Perché sembra sempre mangiare per due?). Squisitamente folle, spesso posseduta da spiriti oscuri e stregoneschi, in contatto con forze ultraterrene – quando c’è campo, s’intende! – Chiara calca il palco come una sacerdotessa: essere attrice per lei è qualcosa di magico e rituale, è adempiere a una vocazione antica millenni. In scena Chiara fa vivere le ombre e le oscurità che abitano dentro di lei, e questo la rende poetica e misteriosa. A volte si fa prendere un pò troppo la mano e allora l’oscurità si fa totale. Ma in questi casi basta impelagarsi con un lanternino nella nebbia dei suoi pensieri, prenderla per mano e riportarla indietro. Vi assicuriamo che è come andare in bicicletta… Una volta che hai imparato, è facile e anche molto divertente! Come San Francesco, Chiara parla con gli animali. Ma ancora non sappiamo in quale lingua, perché non tutti sembrano comprenderla. Tranne Kalì, la sua adorata cagnolina (un Cavalier King… Coincidenze?!?!); lei sì che la comprende alla perfezione, sono inseparabili.