Nogu Teatro

#escidalguscio

L’arrivo improvviso di un uomo stravolge l’equilibrio familiare di tre giovani coinquilini. Attraverso continui colpi di scena, lo spettacolo tratta con delicatezza e forza le difficoltà di relazione, l’inserimento nel mondo del lavoro, lo sfruttamento e gli abusi di potere, la difficoltà di fare la scelta giusta.

A.CH.A.B. parla di un’epoca contemporanea, governata dai Chihuahua, che continuano a tessere le redini di questa società e di una donna stanca di sopravvivere in queste condizioni ignorandone le conseguenze. Tutto ruota intorno alla famiglia e al soggiorno in cui questa abita, luogo in cui i quattro protagonisti riversano le paure, i pentimenti, i piani e desideri. Uno spettacolo ironico e divertente che tende al noir, in cui la mano dell’autore e regista traccia un percorso di riscatto. Abbiamo tutti bisogno di credere che il cambiamento sia possibile.

Credo nell’intelligenza dell’uomo.
Credo nella parola, nel rispetto reciproco, nell’amore.
Spero che quest’opera venga ricordata come una provocazione giocosa e non come un’istigazione alla violenza”.
– Aleksandros Memetaj

Solo il genio visionario dell’albanese Aleksandros Memetaj, che si è occupato della scrittura e della regia, poteva trasformare l’acronimo  A.CH.A.B. nell’esilarante, surreale e caustica commedia All Chihuahuas Are Bastards.
L’Espresso

Emblematica nel suo umorismo tagliente e caustico, la scena del “colloquio” di lavoro delle due protagoniste femminili, svolto sulla scena in contemporanea (come si potrebbe solo al cinema), attraverso continui salti, in un montaggio drammaturgico che definirei di “cinetismo iperbolico”, che consente di giungere all’apoteosi ironica.
Andrea Giuseppe Graziano

Il ritmo è un crescendo in un insieme di comicità, surrealismo, realtà, paura, dolcezza, con dei momento intensi dove esplode la rabbia o, al contrario l’ilarità. Emozioni che emergono e si dipanano dal palco agli spettatori.
CulturSocialArt

Avere 46 anni non è poi tanto diverso rispetto ad averne 28, che anche a quell’età è tutto nuovo: come potevo pretendere che si girasse verso di me quando lui stesso non sapeva cosa aveva davanti? Allora ho cercato di allargare la visuale, di parlare più in generale, di non limitare lo spettacolo a un semplice grido giovanile.
Stratagemmi